Il Cammino di Sant’Antonio. Muson dei Sassi.
Il Cammino di Sant’Antonio. Muson dei Sassi.

Il Cammino di Sant’Antonio. Muson dei Sassi.

Il percorso cicloturistico deve la sua origine e il suo nome all’ultimo viaggio compiuto dal Santo, oramai al termine della sua vita, da Camposampiero a Padova. Percorrere questo itinerario non è solo apprezzare le bellezze naturali e architettoniche della zona ma un vero e proprio percorso interiore e religioso, questa ciclovia è il più importante percorso spirituale della provincia di Padova.

L’itinerario si sviluppa lungo gli argini del Muson dei Sassi. Questo fiume nasce da sorgenti situate a nord di Asolo e confluisce nel Brenta; la sua caratteristica principale è quella di avere un corso rettilineo, segno evidente delle sistemazioni idrauliche compiute dalla Repubblica di Venezia nel XVII secolo.

VARIANTE

Se volete apportare una variante al percorso è consigliato prendere nei pressi di Borgoricco lungo il fiume Tergola un antico ponte, in questo punto è possibile ritornare a Padova seguendo la pista ciclabile dal fondo sterrato costruita sull’argine del fiume. A Vigonza invece viene consigliato di raggiungere l’argine del Brenta in questo modo si chiude un’escursione ad anello lunga circa 50 chilometri.

CARATTERISTICHE

Lunghezza: Padova – Loreggia 30 km solo andata

Partenza : Basilica del Santo a Padova

Arrivo: Loreggia

PERCORSO

Il punto di partenza del percorso è la Basilica del Santo, al cui interno si conservano la tomba di Sant’Antonio e un patrimonio di opere d’arte dal forte significato religioso.

Nel primo tratto del percorso attraversiamo il centro storico su strade strette e porticate, poi incontriamo le piste ciclabili dei quartieri nord di Padova, fino ad incontrare il santuario di Sant’Antonino all’Arcella.

L’edificio neogotico di fine Ottocento è riconoscibile da una grande cupola rivestita con lastre di rame e dalla monumentale torre campanaria alta ben 75 metri. All’interno del tempio è conservata la “cella del transito”, la sola testimonianza dell’originale convento medioevale distrutto nel XVI secolo dove morì il Santo il 13 giugno 1231.

A Pontevigodarzere il fiume Muson dei Sassi si innesta sul Brenta e da
qui prende il via la ciclopista che conduce a Loreggia. Da Vigodarzere a Camposampiero attraversiamo le terre del Graticolato Romano. Vista dall’alto l’area si presenta ancora oggi come una grande scacchiera dove i campi e la rete stradale ricalcano fedelmente l’originale sistemazione del territorio.

A Camposampiero una deviazione ci conduce ai santuari antoniani, custoditi dai frati Francescani Conventuali.

A poca distanza dalla piazza del Comune, dove svetta l’alta torre medioevale costruita dai da Camposampiero, incontriamo il Santuario del Noce. Secondo la tradizione, in questo luogo il Santo avrebbe avuto l’apparizione del Bambino Gesù, a cui si lega la celebre iconografia antoniana.

Nell’ultimo tratto verso Loreggia, attraversiamo l’ex ferrovia Treviso – Ostiglia.

Se vuoi scoprire altre piste ciclabili del Veneto continua la lettura con Ostiglia -Treviso

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